di Giuliana Deflorio
Di Stefano ricordo il piacere che aveva nel cucinare, mangiare e bere... e sono testimone di cene a base di gamberoni, con lui ai fornelli a servirceli, e di tante bottiglie di vino rigorosamente vuote a testimoniare quanto gli piacesse il succo degli dei.
Ricordo della sua grande voglia di fare festa, e la festa di matrimonio (sua e di Antonella) in trattoria per me è stata la prima (e ahimè unica) volta in cui mi sono divertita ad un matrimonio, perché è stata una festa fuori dal comune, l'esatto opposto di ciò a cui sono abituata quando vado ad un matrimonio
Ricordo anche che spesso si accendeva per delle questioni che gli stavano a cuore, era difficile dialogare con lui e basta, per me lui era un tipo sanguigno
Ricordo che gli interessavano le persone, che era curioso di sapere ad es. di mio padre, anche se non lo ha mai conosciuto di persona, ma lo aveva sentito nominare da alcuni suoi colleghi di lavoro. Questo suo interesse mi ha colpito molto e mi ha fatto piacere.
PS: io Stefano me lo porto nel cuore e ho imparato a volergli bene soprattutto negli ultimi suoi mesi di vita, prima non riuscivo ad accedere al suo mondo, eravamo lontani, poi invece sono riuscita a vederlo.
