L'acqua segue un preciso ciclo detto idrologico; cadendo dalle nubi, defluisce sulla terra seguendo delle precise vie per poi giungere al mare, al lago. E se un ostacolo sbarra la sua strada, l'acqua, prima o poi, lo distrugge, riprendendo imperturbabile il suo percorso. Questo dimostra che il destino dell'acqua non può essere mutato...e l'acqua accetta, muta e serena il suo destino, diventando aggressiva e tenace se qualcuno o qualcosa tenta di modificarlo.
Modificare il destino dell'acqua non si può.
Perchè in natura tutto scorre secondo un preciso flusso, secondo uno stato di equilibrio condiviso, e noi uomini, invece, tutti, ci ostiniamo a credere che si può 'far finta che....', 'far finta di...'?
'Far finta' non si può, non si deve...fa male!
Spessissimo noi tutti facciamo finta che tutto vada bene, che non ci siano problemi, spesso non diamo voce alla nostra 'vera' natura e ancora più spesso ne paghiamo le conseguenze.
Fermare l'impeto dell'acqua che scorre non si può.
Prima o poi, la verità viene a galla e il destino fa il suo corso.
'Forest stream' - Dipinto di Albert Bierstadt
Per dire a chi mi conosce "vi voglio bene....ecco come va". Per condividere con il mondo tutto quello che può aiutare a combattere il Tumore. Per svegliarsi ogni mattina e dirgli "ANFAME SONO ANCORA VIVO"
sabato 29 giugno 2013
lunedì 6 maggio 2013
1 maggio, un giorno per ricordare
Quello che chiedevo ripetutamente a me stessa è stato cosa avrei fatto se gli ospiti, arrivati da tutta Italia, si sarebbero stancati, se non si fossero trovati a loro agio, se i momenti di ricordo di Stefano non fossero stati adeguati visto che il primo maggio il cimitero era chiuso e la tomba non sarebbe stata visitabile, se la messa fosse stata celebrata in tardo orario con le partenze, ed i rientri a casa, a pressare la situazione....
Quando sono arrivati gli zii, e poi tutti gli altri, gli amici .... l'unico gesto che sono riuscita a compiere, a pensare, a sentire, l'unico gesto che è nato spontaneamente è stato 'l'abbraccio'.
In questa giornata così particolare, sembravamo riuniti in un grande abbraccio, tutti quanti in memoria di Stefano....che era lì con noi, nominato poco, pensato tanto....perchè tutti e tutti insieme, uniti, abbiamo mangiato, bevuto e riso con il cuore come lui avrebbe voluto.
E così è stato........
Zia Franca scrive:
eccomi qua. oggi giornata nera, gran mal di testa. sono riuscita a sollevarmi alle 12:30 ma mi sento ancora così così. forse ho esagerato ieri per cercare di fare tutto in tempo per rimettere la casa a post per i nuovi arrivi, scordandomi che invecchio (si, lo so, sembro giovanissima ma è così!!!). cosa dire del primo maggio? io non riesco a capire come mai un incontro per un occasione tristissima diventa invece fonte di tante belle risate e tanto affetto. ovunque mi giravo c'erano persone che si volevano bene, bellissimo da vedere e da sentire. è vero che stefano ci ha fisicamente lasciato, ma è riuscito ad unire ancora di più persone che forse per la lontananza il tempo avrebbe un po' allontanato e che in realtà lo sentono sempre vicino a loro. anto, è sempre molto bello rivederti e rivedere la tua famiglia. Marco è stata una sorpresa, mi sembra molto reattivo a tutte le persone intorno a lui, e spero vivamente di passare un po' di tempo anche con lui quest'estate per riuscire a conoscerlo meglio. decidi tu se vuoi mettere questo sul blog di stefano (io non ci riesco, con grande vergogna!!!). a prestissimo. zia franca
Grazie zia!
Marina scrive:
Marina scrive:
"1° maggio …… tanto temuto e ormai
andato. Una specie di count down,
pensieri, ricordi, emozioni che ho cercato in tutti i modi di contenere, che ho
temuto di non riuscire ad arginare, di controllare.
E invece ce l’ho fatta, almeno in
quei giorni…. il 1° maggio è passato. E’ stata una bella giornata passata
insieme tra parenti, amici, ragazze più o meno grandi e bambini. Testimoni di
un passato, presente e futuro che riguarda la vita di Stefano, la sua essenza
più profonda. Tutti insieme nel suo ricordo, nel modo in cui lui avrebbe
preferito di più per stare insieme; un bicchiere di vino, cibo e allegria.
Ero
sicura che sarebbe stata una bella giornata. Per ricordare le persone che non
ci sono più, non servono le lacrime, ma la gioia di stare insieme, la gioia nel
ricordarle, che non è affidata solo alle parole, ma, soprattutto, ai gesti. E
sono sicura che tutti noi siamo riusciti in questo e sono anche sicura che lui
quel giorno era con noi.
Sarà sempre con noi, basterà
chiamarlo e lo potremo sentire nel nostro cuore.
Un abbraccio a tutti
Con amore
Marina"
lunedì 1 aprile 2013
India, sì all’anti cancro low cost. Novartis perde il ricorso sul brevetto
di Giovanna Trinchella -
Poco meno di un mese fa, il 5 marzo, l’India aveva respinto un altro ricorso; quello della società farmaceutica Bayer sempre contro una versione low cost di un farmaco anti cancro. L’industri tedesca si era rivolta alla Commissione di appello per la proprietà intellettuale (Ipab) per chiedere l’annullamento della decisione di cedere all’indiana Natco Pharma un brevetto per produrre a basso costo il Nexavar, usato per curare il tumore al fegato e ai reni. La Bayer vendeva il medicinale a circa 5.600 dollari per 120 compresse, ovvero la scorta per un mese, mentre il prezzo della versione generica indiana è di 175 dollari per la stessa dose. Un anno fa, il governo indiano aveva concesso il brevetto alla Natco Pharma con la motivazione che ”doveva essere alla portata della maggior parte dei malati”. Il 3 novembre del 2012 l’India aveva revocato il brevetto di un costoso medicinale anti epatite prodotto dalla svizzera Roche rompendo di fatto il monopolio detenuto dalla società. Anche in questo caso la Corte di appello indiana per i brevetti (Ipab) ha ritenuto il farmaco Pegasys, usato per curare l’epatite C, non ”un’invenzione’‘, tale quindi da essere protetta da un brevetto secondo il regime sulla tutela della proprietà intellettuale noto. La cura, che dura sei mesi costa oltre 8.700 dollari, una cifra enorme per larga parte dei malati cronici di epatite che sono in maggioranza tossicodipendenti. Il Pegasys è stato il primo farmaco brevettato in India dove oltre il 90% dei medicinali sono generici, ovvero ”copiati” da prodotti che sono frutto di anni di ricerca delle aziende occidentali. Si tratta di un annosa disputa ma che di recente, con la crisi economica globale, è diventata di primaria importanza per i rapporti tra l’India e le aziende occidentali.
Quello del paese asiatico è uno dei mercati più appetitosi al mondo con un giro d’affari stimato di 12 miliardi di dollari, ma anche con una legislazione in materia di proprietà intellettuale che si presta a molte interpretazioni, come si lamentano le case farmaceutiche. Contrastate da organizzazioni umanitarie come ”Medici Senza Frontiere” che si riforniscono dall’India per le loro campagne mondiali sulla sanità e anti Aids.
Tratto da: India, sì all’anti cancro low cost. Novartis perde il ricorso sul brevetto | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/04/01/india-si-allanti-cancro-low-cost-novartis-perde-il-ricorso-sul-brevetto/#ixzz2PFG7JtyB
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
martedì 26 marzo 2013
http://www.inmeteo.net/blog/2013/03/26/killer-dei-tumori-il-maltolo-per-combattere-il-cancro/
KILLER DEI TUMORI/ Importantissima ricerca scientifica tutta italiana sulla lotta contro il cancro. Lo studio è stato condotto presso l'Università di Urbino è mostra come il maltolo, sostanza contenuta in molti cibi come il malto, il caffè, il cocco e la cicoria, sia in grado di portare le cellule tumorali al "suicidio", o meglio ad auto distruggersi. Le ricerche sono intense e costanti e sono portate avanti da due staff di ricerca, quello del dott. Mirco Fanelli del Laboratorio di Patologia Molecolare “Paola”e quello del prof.Vieri Fusi, del Laboratorio di Chimica Supramolecolare.
Si pronuncia Mirco Fanelli: "Da subito abbiamo monitorato come alcuni modelli neoplastici (colture cellulari in vitro) fossero sensibili ai trattamenti con le due molecole denominate malten e maltonis : le cellule, in risposta ai trattamenti, alterano dapprima la loro capacità di replicare e, successivamente, inducono un importante processo biologico che le conduce ad un vero e proprio suicidio, ovvero all'autodistruzione".
Spiegano ancora gli scienziati che tali composti hanno già dimostrato interessanti proprietà biologiche inducendo una sensibile riduzione della massa tumorale. Dice Fanelli: "Queste nuove molecole sembrano agire attraverso dei meccanismi nuovi riconducibili a modificazioni strutturali della cromatina. Tale meccanismo di azione, ad oggi mai osservato in molecole ad azione antineoplastica, è alla base per un potenziale sviluppo di molecole che possano sfruttare strategie alternative con cui bersagliare le cellule tumorali".
La speranza dei ricercatori è quella di sviluppare una nuova arma partendo da una base naturale per sconfiggere il cancro, destinata soprattutto a quei tipi di tumore ancora sprovvisti di terapia o derivanti da una recidiva.
KILLER DEI TUMORI : Il Maltolo per combattere il Cancro
giovedì 21 marzo 2013
Last minute
Un attimo fuggente di ..... per fermarsi un pò e respirare
Cieli blu dal dolore?
Puoi distinguere un campo verde da un freddo binario d'acciaio?
Un sorriso da un velo?
Pensi di essere capace di distinguerli?
E ti hanno portato a barattare i tuoi eroi con dei fantasmi?
Ceneri roventi per degli alberi?
Aria bollente con una fresca brezza?
Una magra consolazione per il cambiamento?
E hai scambiato una parte da comparsa in guerra con un ruolo di comando in gabbia?
Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui.
Siamo solo due anime perse che nuotano in una boccia per i pesci.
Anno dopo anno, correndo sempre sul solito terreno, cosa abbiamo trovato?
Le stesse vecchie paure.
Vorrei che tu fossi qui...
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