Signori, era il 15 novembre 2011 quando Stefano scriveva che finalmente in Italia era arrivata la ADROTERAPIA...quasi due anni fa!!!!
Oggi, su RAI 3, dopo le solite menate su Berlusconi e la fantapolitica, poco prima della conclusione del telegiornale, la giornalista 'di gomma' ha annunciato la notizia relativa ad una grande novità......vecchia di due anni!!!!!!! La ADROTERAPIA approda in Italia, a Pavia......veramente è arrivata due anni fa o forse anche di più.
Comunque, giusto per rendersi conto di quanto le notizie veramente importanti siano lasciate passare in sordina chissà secondo quali inspiegabili meccanismi.
L'altro particolare importante è che la struttura pavese e il mega macchinario che ospita per le cure oncologiche esistono grazie ad una convenzione pubblico-privata, quindi le cure sono ancora molto costose e rischiano di essere sospese, dal momento che il progetto non rientra nel circuito della sanità pubblica e non vi è neppure una concreta prospettiva che ciò accada.
Mentre tutti smaniano dietro il 'gossip' della politica italiana, lontano mille miglia dalla realtà dei cittadini italiani, le persone muoiono di cancro e avrebbero potuto, invece, salvarsi.
Io non ho altro da aggiungere.
Leggetevi i links in allegato:
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/13_febbraio_23/bisturi-atomico-tumori_366a087e-7d95-11e2-af5b-7a4139da51bb.shtml
http://www.cnao.it/index.php/it/l-adroterapia.html
Per dire a chi mi conosce "vi voglio bene....ecco come va". Per condividere con il mondo tutto quello che può aiutare a combattere il Tumore. Per svegliarsi ogni mattina e dirgli "ANFAME SONO ANCORA VIVO"
mercoledì 30 ottobre 2013
Chi di speranza vive...
mercoledì 7 agosto 2013
La vera rivoluzione
In una canzone di Alessandro Mannarino, romano, buffone, cantastorie....
una canzonetta che come musica non gli daresti una 'lira bucata',
dallo stile 'de na sonata'
esce fuori un'enorme verità sulla quale tutti, ma proprio tutti dovremmo riflettere,
poveri e ricchi, fortunati e sfigati, maschi e femmine, normali e diversi, soli o accompagnati.
Un umile invito ad ascoltare...
un umile invito a pensare...
perchè a Stefano sarebbe piaciuta davvero tanto (way of life).
"...ma il mondo non cambia spesso.
La tua vera rivoluzione sarà cambiare te stesso."
domenica 14 luglio 2013
Novità
leggete
http://www.informarexresistere.fr/2013/07/14/cancro-dal-regno-unito-il-metodo-che-fa-morire-di-fame-le-cellule-tumorali/
http://www.informarexresistere.fr/2013/07/14/cancro-dal-regno-unito-il-metodo-che-fa-morire-di-fame-le-cellule-tumorali/
Alessandro Martorana -

Un gruppo di ricercatori dell’università di Southampton (Regno Unito) ha messo a punto un nuovo metodo per il trattamento dei tumori, basato sul far letteralmente “morire di fame” le cellule cancerogene. Ciò che rende la ricerca, pubblicata su Cell, di particolare interesse è il fatto che l’applicazione di questa terapia permetterebbe di intervenire senza danneggiare le cellule sane nel corpo del paziente, cosa che invece avviene con i metodi tradizionali come ad esempio la radio o la chemioterapia.
Un gruppo di ricercatori dell’università di Southampton (Regno Unito) ha messo a punto un nuovo metodo per il trattamento dei tumori, basato sul far letteralmente “morire di fame” le cellule cancerogene. Ciò che rende la ricerca, pubblicata su Cell, di particolare interesse è il fatto che l’applicazione di questa terapia permetterebbe di intervenire senza danneggiare le cellule sane nel corpo del paziente, cosa che invece avviene con i metodi tradizionali come ad esempio la radio o la chemioterapia.
“Le cellule cancerose – spiega Chris Proud, professore di regolazione cellulare della facoltà di scienze biologiche dell’università inglese – crescono e si dividono molto più rapidamente di quelle normali, il che significa che hanno una richiesta molto maggiore di elementi nutritivi ed ossigeno, che spesso gli vengono a mancare. Abbiamo scoperto che un componente cellulare, eEF2K (eukaryotic elongation factor 2 kinase, ndr), recita un ruolo fondamentale nel permettere alle cellule cancerose di sopravvivere alla mancanza di sostanze nutritive, mentre le cellule normali e sane normalmente non hanno bisogno dell’eEF2K per sopravvivere. Di conseguenza, bloccando le funzioni di questo componente, dovremmo essere in grado di uccidere le cellule cancerose, senza danneggiare quelle sane nel processo”.
Nel corpo umano, quasi tutte le cellule hanno gli stessi componenti di base, ed attaccare uno di loro in una cellula malata porta inevitabilmente a danneggiare anche quelle sane. Ciò che rende rivoluzionario questo metodo è proprio il fatto che, attaccando un componente non necessario alla sopravvivenza delle cellule sane, non provoca danni nel paziente; inoltre il trattamento potrebbe essere utilizzato su diversi tipi di cancro.
La scoperta del team inglese potrebbe quindi rappresentare un autentico punto di svolta nel campo della ricerca sul trattamento dei tumori, ed è per questo che al momento il gruppo del professor Proud sta lavorando con altri laboratori, ed anche con alcune case farmaceutiche, per cercare di sviluppare un farmaco in grado di bloccare l’eEF2K, che potrebbe rappresentare la base per le future cure contro il cancro.
[Fonte: Cell]
Nel corpo umano, quasi tutte le cellule hanno gli stessi componenti di base, ed attaccare uno di loro in una cellula malata porta inevitabilmente a danneggiare anche quelle sane. Ciò che rende rivoluzionario questo metodo è proprio il fatto che, attaccando un componente non necessario alla sopravvivenza delle cellule sane, non provoca danni nel paziente; inoltre il trattamento potrebbe essere utilizzato su diversi tipi di cancro.
La scoperta del team inglese potrebbe quindi rappresentare un autentico punto di svolta nel campo della ricerca sul trattamento dei tumori, ed è per questo che al momento il gruppo del professor Proud sta lavorando con altri laboratori, ed anche con alcune case farmaceutiche, per cercare di sviluppare un farmaco in grado di bloccare l’eEF2K, che potrebbe rappresentare la base per le future cure contro il cancro.
[Fonte: Cell]
sabato 29 giugno 2013
Far finta, non si può
L'acqua segue un preciso ciclo detto idrologico; cadendo dalle nubi, defluisce sulla terra seguendo delle precise vie per poi giungere al mare, al lago. E se un ostacolo sbarra la sua strada, l'acqua, prima o poi, lo distrugge, riprendendo imperturbabile il suo percorso. Questo dimostra che il destino dell'acqua non può essere mutato...e l'acqua accetta, muta e serena il suo destino, diventando aggressiva e tenace se qualcuno o qualcosa tenta di modificarlo.
Modificare il destino dell'acqua non si può.
Perchè in natura tutto scorre secondo un preciso flusso, secondo uno stato di equilibrio condiviso, e noi uomini, invece, tutti, ci ostiniamo a credere che si può 'far finta che....', 'far finta di...'?
'Far finta' non si può, non si deve...fa male!
Spessissimo noi tutti facciamo finta che tutto vada bene, che non ci siano problemi, spesso non diamo voce alla nostra 'vera' natura e ancora più spesso ne paghiamo le conseguenze.
Fermare l'impeto dell'acqua che scorre non si può.
Prima o poi, la verità viene a galla e il destino fa il suo corso.
'Forest stream' - Dipinto di Albert Bierstadt
Modificare il destino dell'acqua non si può.
Perchè in natura tutto scorre secondo un preciso flusso, secondo uno stato di equilibrio condiviso, e noi uomini, invece, tutti, ci ostiniamo a credere che si può 'far finta che....', 'far finta di...'?
'Far finta' non si può, non si deve...fa male!
Spessissimo noi tutti facciamo finta che tutto vada bene, che non ci siano problemi, spesso non diamo voce alla nostra 'vera' natura e ancora più spesso ne paghiamo le conseguenze.
Fermare l'impeto dell'acqua che scorre non si può.
Prima o poi, la verità viene a galla e il destino fa il suo corso.
'Forest stream' - Dipinto di Albert Bierstadt
lunedì 6 maggio 2013
1 maggio, un giorno per ricordare
Quello che chiedevo ripetutamente a me stessa è stato cosa avrei fatto se gli ospiti, arrivati da tutta Italia, si sarebbero stancati, se non si fossero trovati a loro agio, se i momenti di ricordo di Stefano non fossero stati adeguati visto che il primo maggio il cimitero era chiuso e la tomba non sarebbe stata visitabile, se la messa fosse stata celebrata in tardo orario con le partenze, ed i rientri a casa, a pressare la situazione....
Quando sono arrivati gli zii, e poi tutti gli altri, gli amici .... l'unico gesto che sono riuscita a compiere, a pensare, a sentire, l'unico gesto che è nato spontaneamente è stato 'l'abbraccio'.
In questa giornata così particolare, sembravamo riuniti in un grande abbraccio, tutti quanti in memoria di Stefano....che era lì con noi, nominato poco, pensato tanto....perchè tutti e tutti insieme, uniti, abbiamo mangiato, bevuto e riso con il cuore come lui avrebbe voluto.
E così è stato........
Zia Franca scrive:
eccomi qua. oggi giornata nera, gran mal di testa. sono riuscita a sollevarmi alle 12:30 ma mi sento ancora così così. forse ho esagerato ieri per cercare di fare tutto in tempo per rimettere la casa a post per i nuovi arrivi, scordandomi che invecchio (si, lo so, sembro giovanissima ma è così!!!). cosa dire del primo maggio? io non riesco a capire come mai un incontro per un occasione tristissima diventa invece fonte di tante belle risate e tanto affetto. ovunque mi giravo c'erano persone che si volevano bene, bellissimo da vedere e da sentire. è vero che stefano ci ha fisicamente lasciato, ma è riuscito ad unire ancora di più persone che forse per la lontananza il tempo avrebbe un po' allontanato e che in realtà lo sentono sempre vicino a loro. anto, è sempre molto bello rivederti e rivedere la tua famiglia. Marco è stata una sorpresa, mi sembra molto reattivo a tutte le persone intorno a lui, e spero vivamente di passare un po' di tempo anche con lui quest'estate per riuscire a conoscerlo meglio. decidi tu se vuoi mettere questo sul blog di stefano (io non ci riesco, con grande vergogna!!!). a prestissimo. zia franca
Grazie zia!
Marina scrive:
Marina scrive:
"1° maggio …… tanto temuto e ormai
andato. Una specie di count down,
pensieri, ricordi, emozioni che ho cercato in tutti i modi di contenere, che ho
temuto di non riuscire ad arginare, di controllare.
E invece ce l’ho fatta, almeno in
quei giorni…. il 1° maggio è passato. E’ stata una bella giornata passata
insieme tra parenti, amici, ragazze più o meno grandi e bambini. Testimoni di
un passato, presente e futuro che riguarda la vita di Stefano, la sua essenza
più profonda. Tutti insieme nel suo ricordo, nel modo in cui lui avrebbe
preferito di più per stare insieme; un bicchiere di vino, cibo e allegria.
Ero
sicura che sarebbe stata una bella giornata. Per ricordare le persone che non
ci sono più, non servono le lacrime, ma la gioia di stare insieme, la gioia nel
ricordarle, che non è affidata solo alle parole, ma, soprattutto, ai gesti. E
sono sicura che tutti noi siamo riusciti in questo e sono anche sicura che lui
quel giorno era con noi.
Sarà sempre con noi, basterà
chiamarlo e lo potremo sentire nel nostro cuore.
Un abbraccio a tutti
Con amore
Marina"
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