- prendiamo 100 ml di acqua demineralizzata e la mettiamo ad intiepidirsi a fuoco bassissimo
- spegniamo il fuoco e versiamo 1 cucchiaino da caffè di bicarbonato nell'acqua tiepida
- mescoliamo bene fino a quando saremo certi che il bicarbonato è ben sciolto
- versiamo la soluzione nel contenitore erogatore
- infine aggiungiamo 5 gocce di olio essenziale - profumazione di fondo e 10 gocce di olio essenziale - profumazione di testa.
Leggo su "Donna moderna":
I profumi naturali hanno alla base uno o più oli essenziali, cioè miscele di sostanze aromatiche presenti come minuscole goccioline nei fiori, nelle foglie, nella buccia dei frutti, nella resina e nel legno di molte piante. Si tratta di sostanze volatili, solubili in olio e in alcol ma non in acqua. E si dividono in note di testa, di cuore e di fondo (o base). Le prime sono le fragranze che subito percepiamo in un profumo, ma anche le prime a svanire, lasciando una scia di freschezza. Tra queste ci sono: agrumi, cardamomo, eucalipto, mandarino, menta piperita e verbena.

Le note di cuore, invece, hanno maggiore persistenza e danno alla fragranza il carattere definitivo. La loro durata a fior di pelle oscilla tra i 15 minuti e le quattro ore. Rientrano in questa categoria alloro, basilico, gelsomino, lavanda, geranio, melissa, mirto, neroli, rosa, ylan ylang.
Quelle di fondo, infine, sono le più persistenti e i loro accenti caldi e avvolgenti rimangono anche quando la fragranza si è attenuata. Possono essere: betulla, cannella, cedro, chiodi di garofano, legno di rosa, mirra, muschio e muschio bianco, patchouli, pino mugo, rosmarino, timo e zenzero. Una buona miscela contiene tutte e tre le note. L’accorgimento è partire con quelle di base, poi aggiungere quelle di cuore e chiudere con le note di testa.
Per quella che è la mia esperienza, possiamo anche abbondare un pò di più con le gocce, mantenendo le proporzioni (1:2) tra le varie tipologie di fragranza.
IMPORTANTISSIMO è conservare in frigo (no frizer) il deodorante. Dura al massimo una settimana.
Dedicare un pò di tempo alla cura di se stessi ricercando il più possibile un modus vivendi diverso, diversità di approccio all'acquisto, all'uso, allo spreco, maggiore coscienza e conoscenza...ricordate che sono "diritti" per noi, che dimentichiamo di avere.
Ci vogliono 10 minuti del nostro tempo...alla settimana!!!!
Usiamo sostanze naturali, non modificate chimicamente, ricicliamo i contenitori, salvaguardiamo le nostre ascelle, ci alleniamo al lavoro sistematico (un deodorante alla settimana), affiniamo i nostri sensi, interroghiamo il nostro gusto personale ... facciamo divertire i figli ad ideare e realizzare l'etichetta. Vedete quanto è coinvolto in un'azione che sembra quasi inutile, ma non lo è.
Buon divertimento.
Ah! Quasi dimenticavo...sembra che questo deodorante non sia cancerogeno!!!!!!


Cara Antonella,
RispondiEliminagrazie per le tante notizie che ci dai con la tua ricerca sui prodotti alimentari e altro, preziosi per la nostra qualità di vita.
Cercherò anch’io di mettere in pratica i tuoi suggerimenti sul “fai da te”, anche se a volte c’è un piccolo margine di “insicurezza”: la cosa importante è essere più consapevoli e più responsabili della scelta che facciamo per il nostro benessere. Dobbiamo imparare a volerci bene e accogliere qualsiasi “fonte”, anche apparentemente frivola come tu dici (vedi “Donna moderna”).
Comunque le tue ricerche sono molto approfondite e scientifiche.
Vorrei aggiungere una testimonianza personale sull’uso smodato e indotto del deodorante (totem della civiltà del pulito e dell’odore: gli animali si riconoscono dagli odori corporei e noi uomini dobbiamo neutralizzarli a tutti i costi).
Quest’estate, appena ho cominciato i bagni di mare mi sono accorta di non sudare più e ho smesso di usare il deodorante. Ne ho fatto meno.
Di quante cose potremmo fare a meno? Basta riflettere e pensare con la nostra testa: la pubblicità ci propone e ci impone, è una dittatura del nostro pensiero e delle nostre scelte. Ribelliamoci!
C’è un filone di nuova economia della “decrescita felice” (Serge Latouche). E’ un tema che mi piacerebbe approfondire con te e con tutti coloro interessati a questo argomento.
Un abbraccio forte
Zia Anna Claudia