martedì 15 maggio 2012

L'"ANFAME" SI E' PORTATO VIA SOLO L'INVOLUCRO ... NOI ABBIAMO VINTO LO STESSO.


Ho pensato a lungo se tutto questo potesse peccare di show all’americana ma non è così. Stefano ed io abbiamo avuto modo dalla vita di "vedere" con gli occhi del cuore cose talmente importanti con cui non tutti hanno la fortuna di scontrarvisi...mai la morte è rimasta più fregata dall'amore. Noi abbiamo vinto comunque.

Quello che Stefano ed io vi diciamo dal profondo dell'anima è di 
... non avere mai paura
... non mollare mai
... di imparare a distinguere il "superfluo" dal vero. 
Ciò che conta non è sempre quello per cui noi corriamo,
questo è un comodo crogiuolo falso, in cui ci nascondiamo a noi stessi.

Spesso la testa ci indirizza al superfluo, perché l'esterno detta le regole.
Seguendo il cuore si trova il vero, spesso a caro prezzo … si incontra la libertà.
Stefano ed io abbiamo seguito sempre il nostro cuore a volte dovendo affrontare per questo, vie non battute e meno comode e a questo punto oseremmo dire, senza alcun rimpianto.
La libertà e la coerenza di essere sempre se stessi hanno un prezzo, a volte caro, ma ne vale sempre la pena.

Stefano, una forza della natura...Ci siamo rincorsi trovandoci nelle nostre passioni e soprattutto nei nostri figli . Ne è valsa la pena.
L’essenziale è veramente poco ed in cima a tutto c’è l’amore.

“lo stormo dei grigi uccelli
m’ha oltrepassata,
ora
è luce.”

A presto  Stefano
Ti verrò a scovare dovunque tu sia e  ti riacchiapperò per l’ennesima volta …
tua moglie Antonella

A TUTTI CHIEDO DI NON ABBANDONARE IL BLOG, DI CONTINUARE A SCRIVERE ... PERCHE' LA MORTE SI E' PORTATA VIA SOLO L'INVOLUCRO, MA E' RIMASTA FREGATA PERCHE' STEFANO CONTINUA AD ESSERCI, NEL NOSTRO CUORE SE AVREMMO LA FORZA E LA BRAVURA DI "SENTIRLO".
GRAZIE A TUTTI DI CUORE

22 commenti:

  1. Dear friends of Stefano;
    Excuse me writing in my native language – non e possible per me da esprimere bene miei pensieri in italiano nelle circonstanze:
    I doubt that any of us were left unmoved by the tragic events that affected our courageous friend Stefano, and at least for me, I can express my admiration at the way he spent his last few months – not showing any fear of dying that I heard of, and keeping his blog going until it was no longer physically possible for him to continue.
    Two things that I want to say:
    - the first is that we all go the same way eventually, and can learn from his determination to keep his ‘face’ in the light of pain and discomfort.
    - The second is that Antonella also showed amazing courage in having this happen to her husband, and deserves our help in whatever she wants to achieve with this blog.


    Ciao Stef,
    Tutti avremmo voluto continuare a leggere il tuo blog. Avrebbe voluto dire che eri ancora con noi, ma le cose sono andate così.... lasciandoci tutti molto sconvolti. Toccati principalmente dal tuo coraggio e da Antonella che è riuscita a tenere insieme te, i bambini, la famiglia il lavoro con una forza incredibile. Lei sa che tutti le vogliamo bene e può sempre contare su di noi, quindi stai rilassato e non ti preoccupare. Sara poi è riuscita con una piccola frase a farci sorridere tutti, ed ora tutti ti pensiamo lassù in mezzo a tante altre persone di famiglia (ma saranno poi tutti li?). Lei era preoccupata del tuo incontro con Alberto visto che la sua morte ti era stata nascosta. “Ma che figura ci facciamo, ora che papà incontrerà Alberto?”. Noi tutti speriamo di stare tutti insieme a Cibona quest’estate per un po’ di tempo, e ti assicuro che ci saranno per te tanti brindisi, tante salsicce e tanti dolci, ma il tuo vocione ci mancherà tantissimo. Che dirti Ste’..... sei nel mio cuore. Zia Franca

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  2. Antonella,
    non ho parole, sei formidabile, come lo era Stefano, sei tu a trascinare tutti noi verso la luce, verso l'azzurro del cielo, a darci conforto, a farci trovare la via per uscire dal nostro dolore, a farci sentire ancora vicini a lui.
    Hai ragione:

    STEFANO CONTINUA AD ESSERCI!

    Siamo tutti persone migliori grazie a Stefano (noi, pochi fortunati, che hanno mangiato, bevuto, cantato, ballato e giocato insieme a lui)!

    E adesso con lui ci sei tu, c'è Marco Spartaco (mi permetto), c'è Sara.
    Io sarò con voi quattro finché potrò e sorrido pensando al futuro.
    Mi sento meno solo adesso...

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  3. La vita ha per tutti un inizio e una fine, è triste quando la fine arriva prima, troppo prima del previsto.
    Ma la vita può essere vissuta in mille modi diversi e a volte un giorno vissuto intensamente vale più di un anno vissuto passivamente.
    Ho conosciuto Stefano a scuola, per tre anni, e per me è stato il fratello maggiore che non ho mai avuto. Poi le nostre vite hanno preso strade diverse, fino a riunirsi - anche se solo con una mail - in questi ultimi giorni di Stefano e lì ho compreso veramente la sua potenza; non sarò mai forte come lui, ma lui sarà la mia "seconda stella a destra".
    Quando ho ricevuto l'email, pur sapendo che prima o poi sarebbe arrivata, ho come avuto una bastonata. Ma è bastato leggere il tuo post, Antonella, perché la mia profonda tristezza si trasformasse in serenità e consapevolezza che l'importante non è solo vivere e basta, quanto vivere come hai scritto tu e come avete fatto tu e Stefano.
    Mi sento un privilegiato nel poter poter dire di aver conosciuto Stefano e di aver ammirato e imparato moltissimo dalla sua storia e come dici tu, Antonella, se l'involucro non c'è più, nel mio cuore, finché batterà, rimarrà sempre scolpito il suo bellissimo ricordo.
    E proprio perché il ricordo è la cosa che ci portiamo sempre dietro, vorrei esprimere, in poche parole, quello che è il mio ricordo di Stefano, e vorrei invitare tutti i suoi amici a farlo in modo da condividere i nostri ricordi per non perderli più.

    Anche se sono trascorsi 25 anni dalla fine della scuola, il ricordo più forte che ho di Stefano è quando abbiamo trascorso qualche giorno a Madrid durante la gita con la scuola. Abbiamo dormito insieme, nella stessa stanza, e lì abbiamo approfondito la nostra amicizia. Il mio ricordo di Stefano è quello di una persona come ce ne sono, purtroppo, poche; una persona che non si è mai piegata alle convenzioni della vita, ma che ha sempre fatto le sue scelte ragionando con la sua testa e assumendosi le sue responsabilità. Ecco io vorrei tanto essere come Stefano, e vorrei che tante altre persone fossero come lui. Il ricordo più simpatico che ho è questo: Stefano arrivava a scuola con "Il Messaggero" che lo teneva ordinato e pulito e guai a chi lo sgualciva! Sergio, nostro amico carissimo, si divertiva a scrivere alcune frasi sul giornale scatenando l'ira di Stefano... il tutto finiva sempre con un sacco di risate!

    Ahimé, non credo molto nell'aldilà, ma se esiste per davvero ti dico: "Stefano aspettami perché prima o poi se ribeccamo".

    Zottilo

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  4. Conosco Stefano da più di dieci anni. Sono un suo collega. Negli ultimi tempi siamo stati sempre in contatto. L'ho sempre un pò sopportato per la sua passione calcistica ("la magica" io sono "un gobbo" figuriamoci....)
    Ma da quando si è ammalato ho imparato molto da lui. Spero che quello che mi ha trasmesso mi accompagni per sempre.
    Condivido quello che scrive Enrico "siamo tutte persone migliori grazie a Stefano"
    Mi piace citare una frase che lessi in un libro di Sergio Bambaren - Il guardiano del faro "la nostra eternità passa per il ricordo di chi ci ha conosciuto" Stefano ci sarà sempre.
    Grazie Antonella per questa idea. Sarà bello proseguire a riempire questo spazio. Ninni

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  5. Cercherò di parlare a Stefano attraverso te, avrei voglia di raccontargli di quando lo abbiamo salutato per l'ultima volta, rassicurarlo e dirgli che e' andata esattamente come avrebbe voluto, la sua voce sovrastava la mia emozione, vorrei dirgli che e' stato il mio più grande onore fare l'ultima passeggiata insieme. Non ricordo l'inizio della nostra amicizia, mi sembra sia da sempre, e da sempre ci siamo scambiati consigli, nascondendoci nulla, durante l'alternanza degli alti e bassi della nostra vita, dei nostri umori. Mi ha emozionato leggerti, se riesci portagli il mio messaggio. Marco (il Paesano -Ippa)

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  6. Grazie Anto. Come sempre mi sembra di sentirti parlare quando leggo. Ti voglio bene. Manu

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  7. ciao Ste', non ti molliamo
    R4Y
    ...a che è valso fare tanti kilometri? sei stato la mia "molla" da quando ho iniziato. oggi continui ad esserlo. non so se averti conosciuto, frequentato mi abbia reso migliore. ti ho conosciuto e apprezzato per la tua normalità, nel tuo voler essere sfacciatamente semplice, mai banale. ecco se dovessi dedicarti un pensiero lo titolerei "elogio della normalità", perchè sono "quelli" normali che lasciano il segno indelebile, nella vita degli altri. ti penso nella tua sfrontata e sguaiata risata, che gridava al mondo "aho che voi, sto qua e mi sto addivertì" (grande!!!). ridi Ste' continua a ridere, nel tuo modo fragoroso facci sentire che ci sei ancora...

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  8. Ero con Stefano la notte in cui se n’è andato…. l’ho visto combattere fino a che ha potuto, ma poi finalmente sì è arreso. Sono stata con lui e mentre sentivo il suo respiro farsi più lento, pensavo alla prima volta che l’ho visto.
    Era il 14 febbraio di 44 anni fa. Mamma quella mattina mi aveva svegliato per dirmi “Il fratellino sta per nascere; vado in ospedale”. Me la ricordo ancora, enorme, un enorme pancia con i piedi, nel suo vestito pre-maman forse rosso con dei pois blu, o forse era il contrario (e vista la dimensione spero di ricordare male). Quando sono arrivata in ospedale, Stefano piangeva come un forsennato, rosso come un peperone e io lo guardavo e pensavo che non era normale che un cosino piccolo così avesse tutta quella voce. L’inizio non era dei migliori…. ero convinta che avrei trovato la sorellina, piccola, rosa e tutta profumata e invece in quel lettino c’era una versione in piccolo di Placido Domingo, tutto gonfio e paonazzo. Dio mio quanto strillava! Aveva un gran vocione già da neonato!!!!
    I ricordi sono tanti…..le sue prime parole, io che cerco di insegnargli a pronunciarle bene, ma niente in quel modo le sapeva e in quel modo rimanevano; i suoi primi passi a Cibona, attaccato a uno sgabello in vimini che faceva un gran rumore quando veniva trascinato, le estati in colonia a Santa Marinella....lui era il più piccolo di tutti i bambini e spesso veniva messo in mezzo da quelli più grandi; non lo lasciavo mai solo perché sapevo che non era al sicuro se non c’ero io vicino a lui. Abbiamo giocato tanto insieme e facevamo le cose più strane; la sera al momento di andare a dormire davamo la buonanotte a tutti, andavamo in camera e ci mettevamo il pigiama……la mattina i nostri vestiti stavano tutti appesi al lampadario, e se chiudo un attimo gli occhi, mi sembra di sentire ancora le nostre risate e le urla di nonna.
    E’ vero Antonella, Stefano è stato una forza della natura. Era un mattatore, papà e mamma erano convinti che dovesse fare l’attore. Zia Anna lo sa bene….. quella volta a casa con noi c’era anche lei. Stefano era tornato da scuola; entrò a casa, pallido, tutto tremante e chiaramente sconvolto da qualcosa. Zia a questo punto si preoccupa e incomincia a chiedergli cosa fosse successo…… “zia, non posso parlare, ti prego non mi fare domande”, ma zia, sempre più preoccupata insiste e Stefano alla fine cede: “per tornare a casa sono passato dentro Villa Chigi, c’era l’erba alta e in mezzo a tutta quell’erba, ho capito che ci dovevano essere due persone, un uomo e una donna. Li ho sentiti discutere, poi ho visto sollevarsi la mano di un uomo con un coltello e ho sentito una donna urlare!! Io sono rimasto lì e quest’uomo mi ha visto e se lo denuncio chissà cosa mi farà…..” Piangeva, tremava e zia Anna cercava di calmarlo e convincerlo a fare denuncia, solo che anche a lei incominciava a tremare la voce e a svanire la calma. Ormai la tensione era al massimo, Stefano era bianco come un lenzuolo, zia lo seguiva a ruota e poi all’improvviso il simpaticone riacquista colore e scoppia in una delle sue fragorose risate “Ti ho fatto uno scherzo, ci sei cascata!!!!” e giù a ridere, intanto zia ancora un po’ ci rimaneva secca. ……….. (continua)

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  9. .......Stefano era, è così….. imprevedibile, travolgente, di una simpatia unica, da solo riempie una stanza. Forte di carattere, con un cuore grande quanto una casa, generoso, un amico leale come pochi sanno essere. Stefano è nei suoi figli, Sara me lo ricorda tantissimo, è in Antonella, è in tutti quelli che lo hanno conosciuto nella sua reale essenza. Ricordatelo, parlate di lui a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo.
    Quando erano ancora in vita mia madre e mia nonna, mi parlavano sempre di nonno Umberto e zia Fiorella (padre e sorella per mia madre). Non li ho mai conosciuti ma ne porto il ricordo vivo, come se li avessi frequentati e fossi cresciuta insieme a loro. Non se ne sono andati, e se un giorno, Sara e Marco, li volessero conoscere, sarò ben lieta di parlare anche di loro.
    Tra me e Stefano le cose non sono andate sempre bene; ci sono stati momenti bui e dolorosi, almeno per me. Non so cosa sia successo; forse crescendo abbiamo preso strade diverse, forse durante la malattia di nostra madre non sono stata capace di stargli accanto, ma ero solo una ragazzina di 17 anni, spaventata e disperata che cercava a tutti i costi di sopravvivere alla paura di perdere la mamma….non so cosa sia successo, ma qualcosa è cambiato. Ma non è mai cambiato il mio amore per lui, quell’amore è rimasto lì, intatto, fermo, nonostante tutta la rabbia che mi ha fatto provare. Mi dispiace solo che non l’ha mai capito quanto gli voglio bene, quanto amore c’è per questo fratello tanto desiderato.
    La notte che se n’è andato ero con lui e nel momento in cui la sua anima lasciava il suo corpo, ho sentito che un pezzo della mia anima moriva….
    Sono fermamente convinta che esiste un aldilà, sono fermamente convinta che Stefano ora è in pace, libero e sereno. E’ con mamma e questa è già una consolazione. Il suo viaggio non è finito, ma è appena iniziato!!!
    So anche che ora finalmente sa del mio amore per lui, finalmente può leggermi nel cuore, finalmente sa chi sono…..

    Marina

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  10. stefano...........era stefano
    descriverlo non è semplice
    ma gli ho voluto un gran bene
    a dire la verità gli voglio ancora un gran bene
    non riesco a pensare che non ci sia più
    per me è con noi e anzi forse ci sta guardando e scompisciando dalle risate
    E' cosi che voglio pensarlo dopo avere sofferto tanto è giusto che adesso si stia divertendo

    cara antonella
    la tua idea mi piace
    spero che ogni giorno da oggi in poi ognuno di noi abbia un ricordo da lasciare qui
    sarà un modo come un altro per sentirlo vicino a noi
    perchè lui è vicino a noi
    ci credo
    ne sono sicuro
    Ciao stefano
    Redde

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  11. "Bella cerì!!!" Cosi iniziava qualsiasi conversazione con Stefano. Se poi ci si vedeva aggiungevamo una stretta di mano e un doppio bacio (spesso co' stà barba che puncicava). Quando l'ho sentito la prima volta dopo aver saputo della sua malattia (circa due anni fa) sono rimasto paralizzato. Non sapevo cosa dire!! Eppure dovevo essere preparato: il Paesano mi aveva informato qualche giorno prima. Ma niente. La paralisi aveva preso il sopravvento. Stefano ha però preso subito la situazione in mano: "a Cerì se guarisco bene, senno che te devo da dì, se semo visti". Così Stefano ha vissuto tutta la sua malattia. Non so quanto abbia sofferto lui e la famiglia (lo posso solo immaginare). Però ha avuto una forza ed un coraggio straordinari. La paralisi è continuata durante tutti i due anni. Cosa fare? Lo vado a trovare? lo chiamo? gli fa piacere o preferisce essere solo? L'unica certezza che ho sempre avuto è che non amava essere compatito. E' successo! basta! non mi piangete addosso! a Febbraio però ha chiesto di vedere i suoi amici. "Gli Amici". Non potevamo non essere da lui. Ci dovevamo vedere. Si perchè "Gli Amici" sono una cosa sola. Un'alchimia che ha legato insieme un gruppo di persone per oltre 15 anni. Tutti i giorni!!. Eravamo insieme nel fine settima e durante la settimana. Per le vacanze estive e per quelle di natale. Insieme in montagna e al mare. Sempre insieme! Anni Straordinari! Abbiamo vissuto tutte le fasi della crescita. I findanzamenti, i primi lavori, i matrimoni, i figli, le prime morti dei genitori. Sempre insieme. Sempre condividendo tutto. Certo non eravamo pronti alla morte di un pezzo di noi. Si perchè "Gli Amici" sono una cosa sola. Non conta se qualcuno è distante, se qualcuno è egoisticamente sempre preso dal lavoro, se qualcun'altro sta per conto proprio perche incazzato o preso dai problemi. "Gli Amici" sono "Gli Amici"; gli anni di quando eravamo giovani non possiamo pretendere tornino........

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  12. ......però Stefano un grande regalo ce l'ha fatto. Quando ci ha chiamato per stare insieme a lui ci ha regalato tre giorni fantastici e straordinari. Siamo stati solo noi. Da soli. Non ce ne siamo resi conto ma abbiamo celebrato la nostra amicizia come raramente siamo riusciti a fare negli ultimi anni. Stefano è stato con noi. Pura emozione! Certo, quando ci siamo lasciati il colpo è stato duro. Siamo tutti crollati. Nonostante ci fossimo salutati come qualsiasi altra volta. Ancora una volta Stefano ha mostrato tutta la sua forza. Noi no!
    Antonella quanta ragione hai quando dici che dobbiamo pensare alle cose vere. E quanta fatica faccio io a provarci. Fallisco continuamente. Sono convinto che noi non siamo programmati per pensare alla morte. Per questo la nostra vita è piena di cazzate. Altrimenti ogni giorno vivremmo in uno stato di ansia che ci impedirebbe di affrontare qualsiasi cosa. La vita è fatta di programmi, di piani, di costruzione del futuro. Anche quando siamo vecchi continuiamo a costruire il nostro futuro attraverso i nostri figli. CI preoccupiamo per loro. Li dobbiamo vedere sistemati come si usa dire. Io non credo a quelli che dicono "vivi come fosse l'ultimo giorno della tua vita". E' una gran cazzata. La vita si basa sulla consapevolezza che ci sarà un futuro. Questo ci fa sopportare i sacrifici, le rinuncie, i problemi. Perchè siamo programmati per pensare che il futuro sarà sempre meglio del presente. non siamo programmati per pensare alla morte. Tutti lo sappiamo che è parte di noi ma non siamo programmati per pensarci. Questo è il grando dolore della malattia. Ti costringe a pensarci cazzo!
    Antonella spero che tu riesca velocemente a recuperare la meritata serenità, a fare programmi, a creare il futuro migliore. Stefano ti ha regalato un esperienza incredibile. Quella dell'amore e della famiglia. Banale e scontata forse per i piu. Straordinaria per chi ci crede. Dolorosa per chi la termina. A noi ha regalato l'amicizia. Anni fantastici. Con la sua morte non termina la vostra famiglia ne la nostra amicizia. "Gli Amici" includeranno sempre Stefano. L'ho detto prima: siamo una cosa sola. Indivisibile. Vorrà dire che Stefano è più lontano. Non certo che non sta più con "Gli Amici". Lo avremo sempre con noi.
    Un caro saluto e un abbraccio sincero
    Cerino.

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  13. Non sai quanto piacere mi ha fatto leggere il tuo post e le tue belle parole mi hanno sicuramente rinfrancato in questi giorni ancora troppo tristi e pensierosi...ho sempre considerato stefano un uomo forte e dal carattere deciso, con una spiccata sensibilità non per niente comune, e sicuramente non poteva che non essere accompagnato da una altrettanto grande donna...testimoni ne sono quei 2 splendidi figli che avete e che crescono sempre + stupendi (io lo sai ho un debole per sara che ti prego abbracciami tantissimo)...vi saremo sempre vicini, in qualsiasi momento e per qualsiasi bisogno...BAAAUUUUUUUUU da Pluto ed un abbraccio enorme dal Tarzia!

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  14. incredibile....sono appena tornato dal lavoro, mi sto preparando per andare a correre e non ho potuto fare a meno di aprire il blog per leggere se c'erano dei vostri messaggio...pazzesco.
    grazie i vostri pensieri mi aiutano a conoscere Ste' sempre di più.
    "gli Amici" bella e preziosa cosa.
    ....vado...
    R4Y

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  15. A Stefanoooooooooooooooo, sarai sempre nei nostri cuori e grazie alla splendida idea della "bella" potremo continuare ad esprimerti tutto il nostro affetto e toccare con mano quanto sei stato capace di farti amare. Lo zio che tante volte, da quando eri bambino, ti ha spruzzato con bicchieri pieni d'acqua. E' sempre stato un gesto di affetto.

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  16. Siamo ricchi. La generosità di Stefano ci ha fatto diventare ricchi...i tanti tanti momenti che abbiamo passato con lui forse ci hanno fatto essere migliori ma sicuramente ci hanno reso ricchi... perchè il tempo suo l'ha regalato a noi. Avere la fortuna di averlo conosciuto è stato come vincere al totocalcio e il dolore per la sua scomparsa non prevarrà mai su questo sentimento...e lì sotto il palco a sinistra sarà il posto dove saremo sempre.

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  17. ....ti immaggino...gladiatore, con la tua spavalderia, petto in fuori, come eri solito fare, pronto per la battaglia .....e di battaglie ne hai combattute, allo stremo arrivavi ma le vincevi, all'ultima pero' ci hai lasciati, ma come un grande condottierio ci hai insegnato ad essere forti anche nei momenti piu bui ,ci hai lasciato ma come un eroe sarai ricordato ...massy detto mbruno

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  18. Ho letto i vostri messaggi. Sono stupendi e sinceri. Marina mi hai molto emozionato. Anche io ho una sorella più giovane di me di sette anni e anche lei so che mi vuole tanto bene anche se non sempre ce lo dimostriamo. Ma tra i fratelli c'è qualcosa di più forte di quello che ci si può dire a volte. Ho con me un sms di Stefano del 18 di aprile dove tra le altre cose mi scrive "...Io oramai sono alla fine, o mejo come credo io all'inizio..." come dici tu "Il suo viaggio non è finito, ma è appena iniziato" Questo penso dica tante cose. Mi dispiace molto per Stefano mentre lui oggi sarà contento di tutti coloro che gli stanno dicendo queste cose che forse mai gli avrebbero detto in faccia. Si starà divertendo un mondo a leggerci. Tornerà nei sogni di chi lo ha amato. E questo vedrete, sarà come averlo sempre vicino.

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  19. Belli i ricordi di Marina; belli gli interrogativi di Enrico, belli anche tanti altri interventi,pur se taluni anonimi. Bastano poche parole per farci ritornare alla mente tanti episodi, tanti piccoli particolari che altrimenti resterebbero sprofondati dentro di noi. Continuiamo a tenerci in contatto attraverso questo mezzo eccezionale, potremo così sentirci sempre vicini a Stefano e renderci sempre più conto di quanto grande fosse la sua forza.

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  20. Da TAP

    Questa l'abbiamo cantata tante volte a squarciagola, un pò tanto brilli,di ritorno da qualche notte brava al sabato mattina. Sono sicuro che la cantermmo ancora......

    Siamo qui
    già le quattro e siamo qui
    finestrini socchiusi su strade indifese
    dai nostri pesanti HP.
    E così, anche il sabato è andato così
    si è bevuto, ballato, qualcuno ha imbarcato
    il più scemo le ha prese e ha una faccia così
    Ombre dure, adatte all'ora
    l'autoradio intanto va.
    Rithm'n'blues
    e pestiamo coi piedi di più
    finché il polso cammina facciamo mattina
    tenendoci su, coi

    Sogni di rock n'roll
    sogni di rock n'roll
    sogni di rock n'roll
    e guai a chi ci sveglia.
    Sogni di rock n'roll
    sogni di rock n'roll
    sogni di rock n'roll
    sognando il meglio.

    E poi c'è
    come al solito c'è quello che
    che non tiene mai l'alcool e allora ci tocca accostare
    finché ce n'è
    e ancora via
    a pedinare una morbida scia
    una striscia invitante, talmente accogliente
    da perderci il fiato e che sia quel che sia
    e le casse sono zeppe
    i suoni son violenti ma:
    cosa c'è?
    c'è che tanto benzina ce n'è
    uno fa il batterista, l'altro il chitarrista
    tu basso, tastiere io voce
    gli idioti del playback fan
    palyback fan
    playback fan

    Sogni di rock n'roll
    sogni di rock n'roll
    sogni di rock n'roll
    e guai a chi ci sveglia.
    Sogni di rock n'roll
    sogni di rock n'roll
    sogni di rock n'roll
    sognando il meglio

    Maurizio Tap

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  21. Stefano voleva sembrare il "Duce" (guarda la foto iniziale) mentre invece era tenero,dolce, accomodante con tutti e senpre pronto ad aiutarti ad ascoltarti e consigliarti. A me manchi molto anche per gli sfottò che fra noi non erano sempre all'ordine del giorno, ma manchi - lo sento - anche a tutti quelli che ti hanno conosciuto ed amato.

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  22. segue per correggere l'errore. Volovo dire "per gli sfottò che erano all'ordine del giorno" e non " che non lo erano"

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